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Indicazioni per gestione rifiuti urbani potenzialmente infetti da CoronaVirus

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Condividiamo con tutti i lettori le indicazioni ad interim per la gestione dei rifiuti urbani in relazione alla trasmissione dell’infezione da Virus SARS-COV-2 elaborato dal Gruppo di lavoro ISS Ambiente e Gestione dei rifiuti.

Di seguito vi riportiamo i passaggi fondamentali invitandovi caldamente ad una lettura completa del documento che è possibile scaricare dal link posto al termine dell’articolo.

Le linee guida riportate nel documento, improntate sul principio di cautela su tutto il territorio nazionale,  si basano sulle evidenze ad oggi note per la trasmissione dell’infezione da virus SARS-CoV-2, e fungono da supporto per la corretta gestione dei rifiuti urbani.

Al momento non è noto il tempo di sopravvivenza in un rifiuto domestico dei coronavirus in generale e del virus SARS-CoV-2 in particolare. Limitatamente a quanto è noto al momento, si può ipotizzare che il virus SARS-CoV-2 si disattivi in un intervallo temporale che va da pochi minuti a un massimo di 9 giorni, in dipendenza della matrice/materiale, della concentrazione e delle condizioni microclimatiche.

Generalmente altri coronavirus non sopravvivono su carta in assenza di umidità, ma si ritrovano più a lungo su indumenti monouso (se a concentrazione elevata, per 24 ore), rispetto ad esempio al cotone.

Le linee guida analizzando la gestione di due tipi di rifiuti:

Rifiuti urbani prodotti nella abitazioni dove soggiornano soggetti positivi al tampone in isolamento o in quarantena obbligatoria;
Rifiuti urbani prodotti dalla popolazione generale, in abitazioni dove non soggiornano soggetti positivi al tampone in isolamento o in quarantena obbligatoria.

Da un punto di vista normativo, occorre dare uno sguardo al DPR 254/2003 “Regolamento recante la disciplina della gestione dei rifiuti sanitari a norma dell’articolo 24 della legge 31 Luglio 2002, n. 179” per individuare  le disposizioni normative in materia.

Tale regolamento identifica quali rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo “i rifiuti che provengano da ambienti di isolamento infettivo e siano venuti a contatto con qualsiasi liquido biologico secreto od escreto da pazienti isolati”.

I rifiuti urbani che provengono da abitazioni dove soggiornano soggetti positivi al tampone o in isolamento o in quarantena obbligatoria, dovrebbero quindi essere considerati equivalenti a quelli che si possono generare in una struttura sanitaria, così come definito dal DPR 254/2003.

Da ciò ne discende che devono essere applicate le prescrizioni del DPR stesso.

I rifiuti andrebbero raccolti in idonei imballaggi a perdere (art. 9 del DPR 254/2003)

Le linee guida, in riferimento a ciò riportano la seguente nota:

“Nella consapevolezza che la procedura sopra descritta potrebbe essere di difficile attuazione, anche per l’assenza di contratti in essere con aziende specializzate nella raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti infettivi, si raccomandano le seguenti procedure che si considerano sufficientemente protettive per tutelare la salute della popolazione e degli operatori del settore dell’igiene ambientale (Raccolta e Smaltimento Rifiuti).

Si raccomanda quindi che nelle abitazioni in cui sono presenti soggetti positivi al tampone, in isolamento o in quarantena obbligatoria, sia interrotta la raccolta differenziata, ove in essere, e che tutti i rifiuti domestici, indipendentemente dalla loro natura e includendo fazzoletti, rotoli di carta, i teli monouso, mascherine e guanti, siano considerati indifferenziati e pertanto raccolti e conferiti insieme.

Per la raccolta dovranno essere utilizzati almeno due sacchetti, uno dentro l’altro, o in numero maggiore in dipendenza della loro resistenza meccanica, possibilmente utilizzando un contenitore a pedale.

Si raccomanda di:

chiudere adeguatamente i sacchi utilizzando guanti mono uso;
non schiacciare e comprimere i sacchi con le mani;
evitare l’accesso di animali da compagnia ai locali dove sono presenti i sacchetti di rifiuti;
smaltire il rifiuto dalla proprio abitazione quotidianamente con le procedure in vigore sul territorio.”

Rifiuti derivanti da soggetti NON positivi al tampone e NON in quarantena obbligatoria

Per le abitazioni in cui non sono presenti soggetti positivi al tampone, in isolamento o in quarantena obbligatoria, si raccomanda di mantenere le procedure in vigore nel territorio di appartenenza NON interrompendo la raccolta differenziata.

A scopo cautelativo fazzoletti o rotoli di carta, mascherine e guanti eventualmente utilizzati, dovranno essere smaltiti nei rifiuti indifferenziati.

Inoltre dovranno essere utilizzati almeno due sacchetti uno dentro l’altro o in numero maggiore in dipendenza della resistenza meccanica dei sacchetti.

Si raccomanda di chiudere adeguatamente i sacchetti, utilizzando guanti monouso, senza comprimerli, utilizzando legacci o nastro adesivo e smaltirli come da procedura già in vigore.

Raccomandazioni per gli operatori del settore di raccolta e smaltimento rifiuti

Relativamente agli operatori del settore dell’igiene ambientale (Raccolta e Smaltimento Rifiuti) si raccomanda l’adozione di dispositivi di protezione individuale (DPI), come da gestione ordinaria, in particolare di mascherine (filtranti facciali) FFP2 o FFP3 (in quest’ultimo caso, compatibilmente con la valutazione del rischio in essere in azienda). Si raccomanda inoltre di effettuare in maniera centralizzata:
– la pulizia delle tute e degli indumenti da lavoro, riducendo al minimo la possibilità di disperdere il virus nell’aria (non scuotere o agitare gli abiti), sottoponendo le tute e gli indumenti a lavaggi e seguendo idonee procedure (lavaggio a temperatura di almeno 60°C con detersivi comuni, possibilmente aggiungendo disinfettanti tipo perossido di idrogeno o candeggina per tessuti);
– la sostituzione dei guanti da lavoro non monouso, nella difficoltà di sanificarli, ogni qualvolta l’operatore segnali al proprio responsabile di aver maneggiato un sacco rotto e/o aperto;
la sanificazione e la disinfezione della cabina di guida dei mezzi destinati alla raccolta dei rifiuti urbani dopo ogni ciclo di lavoro, facendo particolare attenzione ai tessuti (es., sedili) che possono rappresentare un sito di maggiore persistenza del virus rispetto a volante, cambio, ecc., più facilmente sanificabili. Tuttavia è da tenere in considerazione la necessità di non utilizzare aria compressa e/o acqua sotto pressione per la pulizia, o altri metodi che possono produrre spruzzi o possono aerosolizzare materiale infettivo nell’ambiente. L’aspirapolvere deve essere utilizzato solo dopo un’adeguata disinfezione. È consigliato l’uso di disinfettanti (es: a base di alcol almeno al 75% v/v) in
confezione spray.

Raccomandazioni per i volontari

Poiché esistono sul territorio iniziative di volontariato atte a sostenere le esigenze di persone anziane, sole, o affette da patologie, si raccomanda quanto segue:
– i volontari non possono prelevare rifiuti presso abitazioni in cui siano presenti soggetti positivi al tampone, in isolamento o in quarantena obbligatoria
–  nelle abitazioni nelle quali siano presenti soggetti NON positivi al tampone, e non in isolamento o in quarantena obbligatoria, i volontari possono prelevare i rifiuti utilizzando le seguenti precauzioni e osservando nome comportamentali:
a) utilizzare guanti monouso, che successivamente all’uso dovranno essere smaltiti come rifiuti indifferenziati;
b) non prelevare sacchetti aperti o danneggiati;
c) gettare il sacchetto come da procedure già in vigore (es: apposito cassonetto dell’indifferenziato o contenitore condominiale).

Link per approfondire

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Consulente e Resp. Tecnico in Materia di Gestione Rifiuti Cat 1,4,5,8
Preposto per il Trasporto Nazionale e Internazionale su strada di Merci.

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